La Storia

 

Tutti noi conosciamo la genesi dell'uomo; quella del folletto si colloca in questo contesto
seppur in modo del tutto diverso e magico.

Alla nascita di Caino una lacrima del piccolo cadde sulla terra fertilissima e ricca di ogni proprietà;
la goccia di lacrima prese una brillantezza insolita e non venne assorbita dalla terra,
venne invece come nutrita pronta a plasmarsi in bene o in male secondo il volere della Natura stessa.
Con la nascita di Abele la lacrima di Caino emise un piccolo, ma significativo bagliore.

Gli anni passavano, i due fratelli crescevano e la lacrima era sempre li, come in attesa, non più trasparente,
ma con una opalescenza che per colore si mimetizzava con la terra e con la vegetazione.
Un giorno, Mentre i due fratelli giocavano nei pressi dove si trovava la lacrima,
Abele cadde ferendosi un ginocchio ed il sangue che ne uscì venne subito assorbito dalla terra,
aggiungendo una nuova, quanto preziosa proprietà al nutrimento della lacrima.
Quel giorno la lacrima assunse un colore meno intenso della vegetazione
dando vita ad una sorta di simbiosi unilaterale con Abele:
ogni sensazione provata dal ragazzo, la lacrima la "sentiva".

Il giorno in cui Abele venne ucciso dal fratello,
la lacrima al suo interno prese a contrarsi e a pulsare creando al suo interno una miscelanza variegata di colori:
rosso, verde, marrone....un ultimo spasmo e la lacrima si divise.
Ora le due lacrime sembravano stare vicine come in un abbraccio consolatorio...
...un raggio di sole le fece brillare ancora di più fino a farle crescere anche se di poco.
Madre Natura poi le fece mutare di forma: ora non erano più due piccole sfere perfette, ma erano oblunghe.
Osservando le due lacrime capì che doveva dare loro due braccia per potersi consolare in un abbraccio,
due labbra per potersi confortare con le parole,
due occhi per potersi sorridere e due gambe per potersi allontanare da quel luogo
per dimenticare la loro tristezza e per farla dimenticare a coloro che avrebbero incontravano lungo il cammino:
siano essi stati animali o piante o, col tempo, uomini!

I due esserini, seguiti dall'occhio vigile di Madre Natura, ormai lontani dalla loro terra,
presero a nutrirsi di ciò che trovano lungo il loro cammino,
elessero come luogo adatto a loro per colori e per bellezza i sottoboschi,
ma il loro portamento rimase quello triste di quando si allontanarono dal loro luogo di nascita.
Seppur il loro carattere era quello spigliato, socievole e furbo come Madre Natura si aspettava,
Ella non poteva sopportare che i due esserini camminassero come due "cani bastonati"
come ultimo tentativo diede a loro delle piccole alucce per dare loro la spensieratezza del volo e così fu.
Decise allora di chiamarli Folletti perchè da quel giorno in poi essi portarono ovunque una fresca folata di vento.

Nei secoli, i Folletti crebbero di numero fino a diventare una piccola comunità che giunse nelle Terre di Ares dove,
per la loro indole e per la multitudine di razze, decisero di sostare.

°*°*°*°

Le Feste   

Solstizio d’inverno, 21 Dicembre
E’ la notte più lunga dell`anno. Da questo giorno in poi, le giornate tornano ad allungarsi. E` simbolo di vita che non finisce mai.

La festa della fertilità, 2 Febbraio
E’ la festa che celebra le prime manifestazioni del ritorno della vita.

Equinozio di primavera, 21 Marzo
E’ il giorno in cui la luce e le tenebre sono in perfetto equilibrio.

La festa dell’amore, 1° Maggio
In questo giorno i folletti celebrano l’amore danzando e cantando in onore della Madre Terra (riconducibile a Gea).

Solstizio d’estate, 21 Giugno
E’ il giorno più lungo dell`anno, e da questo momento in poi le giornate si ac
corceranno sempre più.

La festa del sole, 20 Luglio
In questo giorno i folletti festeggiano il sole, dedicandogli canzoni e scambiandosi tra loro regali.

La festa della luna
Poiché i folletti sono legati alla natura e a tutto quello che ne fa parte, in ogni mese dell’anno festeggiano in modi diversi e allegri il rinnovarsi della Luna. Le date non sono definite poiché il ciclo della luna
non è stabile.

Equinozio d’autunno, 21 Settembre
Nuovamente la luce e l`oscurità sono in perfetto equilibrio, anche se il mondo si avvia verso la notte.

La festa della natura e degli animali, 22 Ottobre
Accendendo un piccolo fuoco i folletti danzano fino all’alba in onore della Madre Terra, ringraziandola di averli creati.
Inoltre in quel giorno ogni folletto si prodiga nell’aiutare gli animali del bosco e a costruire piccoli talismani portafortuna, su cui saranno poi strofinati petali di fiori, frutti o foglie di piante ritenute da loro magiche e cariche di significato.


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